Collana: Attraversamenti
Sinossi
«Se mai ho brillato, è stato nei miei innumerevoli errori.»
Elena è nata in una piccola città del nord Italia, in una famiglia cattolica dove regnano il freddo, l'oscurità e il giudizio altrui. A tre anni ha vinto il premio per la bontà all'asilo. Avrebbe preferito quello per l'astuzia, o almeno quello per la miglior capacità di fuga.
Da lì in poi la sua vita è una discesa con la testa alta: genitori che sentenziano senza spiegare, un'adolescenza vissuta nel terrore di tornare a casa, uomini sbagliati scelti con la precisione di chi non ha mai imparato a scegliere, amori che esplodono, fughe, una pistola, tatuaggi, Madrid e tre figli per cui ricominciare ogni volta. Ogni caduta è raccontata senza pietà né sconti, con un'ironia così nera da far ridere nei punti in cui non dovrebbe.
Sono Unlucky è un memoir feroce, esilarante e disarmante, in cui la sfortuna non è una scusa ma una forma di sopravvivenza. Perché si può perdere tutto e restare in piedi, e si può raccontare il dolore senza chiedere perdono a nessuno.
Un avvertimento, prima di cominciare: non c'è un lieto fine. C'è qualcosa di meglio, una donna che non ha mai smesso di bruciare.
Guida per rovinarsi con dignità. Buon viaggio.
Bio
Elena Merlotti è un'artista, tatuatrice e scrittrice italiana che vive e lavora a Madrid. Da quasi trent'anni usa il corpo e l'immagine per raccontare memoria, maternità, violenza e sopravvivenza quotidiana, spesso recuperando materiali scartati e dando loro una seconda possibilità. Dopo l'uscita in Spagna nel 2025 di Soy Unlucky, memoir illustrato dalla voce ironica e d'umorismo nero, Sono Unlucky ne è l'edizione italiana.